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Tanta strada ancora da fare!

4 Settembre 2025

Ciao!
siamo di nuovo qui, a meno di un mese dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale.

In questi 5 anni ho lavorato per portare avanti idee e progetti che ritenevo fondamentali per la nostra Valle. Alcuni di questi si sono tradotti in risultati concreti: penso alla costituzione dell’Osservatorio regionale Antimafia, uno strumento importante di prevenzione e vigilanza, o al Piano regionale per la salute e il benessere sociale, che ha messo al centro i bisogni delle persone e delle famiglie.

Insieme ai colleghi abbiamo approvato il Piano triennale degli interventi contro la violenza di genere, un passo necessario per combattere violenze e soprusi contro le donne, e il “Testo unico sugli interventi economici di sostegno e promozione sociale”, rendendo la normativa uno strumento concreto a sostegno delle famiglie in difficoltà per risolvere le situazioni di bisogno e gli ostacoli economici e psicofisici.

E poi la legge sui contributi agli enti cooperativi, nata per sostenere un modello economico che crea comunità, l’Alleanza per il lavoro di qualità, con cui abbiamo provato a garantire occupazione stabile e dignitosa, e un’iniziativa simbolicamente forte ma anche molto concreta: siamo stati la prima regione in Italia a distribuire assorbenti gratuitamente nelle scuole superiori, un segnale chiaro di attenzione alla parità e alla dignità delle giovani donne.

Non tutto però è stato possibile: ci sono ancora tanti obiettivi da raggiungere, voglio dirtelo con sincerità.

Ed è guardando avanti che voglio condividere con te quali sono i punti che ritengo fondamentali per i prossimi 5 anni, le “cose da fare” necessarie in Valle d’Aosta.

Vanno portate a compimento la riforma del terzo settore e quella sulle politiche abitative, come deve essere approvata la norma quadro contro la violenza e le discriminazioni di genere e per orientamento sessuale, mentre deve diventare realtà quell’indispensabile figura che è lo psicologo di base.

Sfide ancora aperte, che richiedono impegno e voglia di guardare avanti.

Come un salario minimo regionale, prevedendo che nei bandi di gara pubblici regionali siano favorite le aziende che pagano i propri dipendenti almeno 10 euro lordi all’ora o il potenziamento delle tampon box in tutti i luoghi pubblici, lo sviluppo di progetti di social housing e una legge sul workers buyout per sostenere i lavoratori quando le aziende entrano in crisi.

E poi c’è bisogno di una legge per la sicurezza sul lavoro, di una per la parità di genere e di carriera, dell’abbattimento delle barriere architettoniche e di reali progetti di vita per il dopo di noi, per non lasciare sole le persone con disabilità e le loro famiglie.

E ancora: rafforzare l’Osservatorio Antimafia, investire nella formazione e nella sensibilizzazione alla legalità coinvolgendo giovani, imprenditori, funzionari e amministratori, potenziare la collaborazione istituzionale e interforze per rendere più efficace l’azione contro la criminalità organizzata. Voglio procedure trasparenti e rigorose negli appalti pubblici, per combattere la corruzione e garantire un uso corretto e limpido delle risorse.

Comincia oggi una nuova corsa elettorale, che mi vedrà correre da indipendente insieme al Partito Democratico, a +Europa, al Partito Socialista e alle tante persone che si sono unite non per denigrare il lavoro di altri, non per litigare, ma per proporre le loro idee.

E all’interno di questa lista ci sono anch’io, con il numero 19, per raccogliere la sfida per una regione più giusta inclusiva e solidale.

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